Quella che vi racconto oggi è una storia bella, di quelle che pensi possano esistere solo nei libri dei sogni.
E comincia a Scampia. In un quartiere complicato della periferia nord di Napoli, che molti di voi conoscono per la cronaca di faide di camorra, per le famosissime “vele”(un monumento all’incapacità della politica e della classe dirigente di disegnare spazi urbani degni di questo nome) e per il traffico di droga, il “core business” dei clan locali. Scampia, negli anni, è diventato il più grande supermarket di droga d’Europa con un fatturato pari a circa cento milioni di euro l`anno.
Un mix esplosivo, penserete. Senza dubbio. Ma è questo a rendere ancora più coraggiosa, e densa di significato l’intuizione di Felice Pignataro. Nel 1981, Felice decide che è necessario un risveglio delle coscienze e una partecipazione attiva dei cittadini del quartiere. E insieme a Mirella La Magna, Franco Vicario e a tanti altri, fonda il GRIDAS, il gruppo risveglio dal sonno. Iniziano a colorare il quartiere, a rendere “visibili” le loro battaglie attraverso l’aiuto di murales, mosaici e striscioni. La gente si mobilita, partecipa.
Insomma, il risveglio comincia, attraverso la creatività.
Nel 1983 s’inventano anche il Carnevale del quartiere, una grande festa popolare, preceduta da laboratori per il recupero della manualità e da cineforum gratuiti.
Il Carnevale cresce anno dopo anno, e il quartier generale del Gridas diventa un laboratorio incredibile di idee, di progetti, di passione civile. Tutti insieme a lavoro, per “usare” l’arte come stimolo a lottare per cambiare le cose. Nascono così maschere, fumetti, favole, illustrazioni, e i famosi “carri” di carnevale. Quelli che sfileranno anche domenica prossima, a partire dalle 10.30, per le strade del quartiere.
Un’occasione importante, per ritornare a “occuparci” di Scampia, come abbiamo promesso di fare qualche giorno fa, in una fredda giornata di febbraio, quando ci siamo ritrovati per OccupyScampia.
Domenica saremo lì per ribadire che quel territorio è delle persone perbene che ci lavorano, ci vivono e che lo amano. Per questo, sfileremo. Con i volti puliti delle persone che -mentre si sporcano le mani col vinavil -costruiscono (insieme alle maschere) un pezzo di mondo migliore. Al fianco di chi chiede alla politica maggiore attenzione, perché è inaudito che (come faceva notare il Direttore del Corriere del mezzogiorno) Comune e Regione abbiano fatto tripli salti mortale per le vele effimere della Coppa America, mentre per le vele molto reali di Scampia, non si vede né un soldo, né la volontà ferma di porre fine a quello scempio.
Saremo al fianco di chiede l’università, più volte annunciata e mai realizzata.
Saremo al fianco di chi denuncia, di chi si incazza, di chi non ha paura.
E insieme, camminando per le strade del quartiere, grideremo ai criminali che hanno avvelenato le nostre terre, che no, noi non ci arrendiamo. Siamo svegli. Il sonno lo lasciamo ad altri.
Per questo, i mostri spariranno.